Rieccomi.
Il 15 mattina sono ripartito da Sfax alla volta di Tunisi. Arrivato tardo pomeriggio, check-in, imbarco, 24 ore di noia, toccato terra a Genova verso mezzanotte passata.
L'indomani viaggio lungo la pista che collega Sidi Genoa a Ksar Milan. Si tratta una pista caduta in disuso con la costruzione dell'autostrada, che ormai viene usata solo dai locali che vivono sulle montagne liguri. Impressionante il cambiamento di temperatura sulla linea del passo dei Giovi (Tizi-n-Giovi): 200 metri dopo aver scollinato ho dovuto fermarmi congelato per mettere su il passamontagna.
Cos'e' successo nel frattempo? Il..12 (credo) sono arrivato a Sfax, qui mi ritrovo nel traffico, marcia su, marcia giu'...statac, si rompe il cavo della frizione.
Antefatto: siamo a Milano, 26 dicembre, e mi accorgo che il cavo della frizione si sta rompendo, 4 o 5 fili spezzati (sospetto che il danno sia avvenuto il 25 dicembre, ma questa e' un'altra storia). Il 26 dicembre non faccio a tempo a sostituirlo e parto cosi', sperando che regga fino a Genova (portandomi dietro dei cavi di scorta). A Genova arriva e va ben oltre, fino a Douz. A Douz, per togliermi il pensiero, decido di cambiare il cavo e, in quanto lavoro estremamente complesso, di farlo fare a qualcuno che ne sa.
Mi affido quindi al meccanico, che pero' e' fuori e c'e' il suo vice, che si fa aiutare dal suo vice. Il vice mi da' fiducia, il vice-vice un po' meno e il mio cavo finisce nelle sue mani.
Il vice-vice comincia a litigare un po' con la guaina, scambia due parole con il vice ed estrae le tenaglie per tagliare il pezzo finale con la curva in metallo. Preoccupato lo fermo ma, ahime', mi faccio convincere che senza togliere quello non si puo' cambiare il cavo e cmq quel pezzo non serve :|
Riorniamo a Sfax, dove il cavo mi si spezza in mezzo al traffico. Accosto la moto, esamino la cosa e realizzo a cosa servisse il pezzetto amputato: a far fare al cavo una curva dolce invece che a 90 gradi...
Sono le 17, tra 15 minuti il sole tramonta, di mettermi a trafficare sul marciapiede non ho molta voglia (per meta' del viaggio ha piovuto, sono cotto). Fortunatamente sono vicino all'hotel, si' e no un kilometro, e decido di spingere. La cosa che mi lascia piu' allibito e' la spietatezza degli automobilisti che nonostante sia a piedi spingendo la moto non ci pensano nemmeno mezzo secondo a tagliarmi la strada continuamente. Arrivato a meta' strada incontro un meccanico di bici/motorini e gli affido la creatura. Si mette a trafficare e risolve il problema. Il suo cavo durera' fino al 22 gennaio, ore 18.30 circa, ma questa e' un'altra storia.
Raggiungo quindi l'hotel in sella e qui mi accascio, a letto per 2 giorni. Non ho voglia di mangiare nulla e le uniche cose che riesco a mandare giu' sono i plum-cake del supermercato e le barrette energetiche del decathlon.
Il 14 riemergo, esco, vedo un locale con scritto "Pizza" e decido di rischiare. Ordino un'ortolana. Mi arriva un pizzone con sopra tutto quello che hanno trovato che non sia carne o pesce: peperoni, olive, funghi, capperi e non so cos'altro il tutto in gran quantita'. Fatico un po' ma alla fine ho la meglio.
Per ora e' tutto quello che mi viene in mente.
Vi lascio il link a un po' di foto
http://picasaweb.google.it/l.bolzani/Tunisia08
Ciao!
mercoledì 21 gennaio 2009
martedì 13 gennaio 2009
Ammalato...
Che palle.
Mi sono ammalato a Matmata, piu' o meno subito dopo l'ultimo post. Pensavo a un colpo di sole o disidratazione, ma sono ancora in ballo quindi penso sia qualcos'altro.
Fatte 2 notti a Matmata, adesso faccio sa seconda a Sfax, mi sa che resto qui anche domani e giovedi' faccio l'ultimo pezzettino.
Mi sono ammalato a Matmata, piu' o meno subito dopo l'ultimo post. Pensavo a un colpo di sole o disidratazione, ma sono ancora in ballo quindi penso sia qualcos'altro.
Fatte 2 notti a Matmata, adesso faccio sa seconda a Sfax, mi sa che resto qui anche domani e giovedi' faccio l'ultimo pezzettino.
sabato 10 gennaio 2009
Matmata
Matmata. Forse mi conveniva tornare il 12.
So che non e' bello come inizio ma il pensiero e' questo.
Ho ancora 5 giorni, tolti 2 di viaggio ne restano 3. Facciamo anche 3 di viaggio ne avanzano ancora 2. E allora mi sa che torno a Ksar Gilane, e' vicina, tranquilla, qualcosa mi inventero'.
Mi manca tutto il nord, ma le grandi citta' significano traffico, casino e rotture.
Qui va di moda il cappottone marrone/rosso alla Obi Uan Kenobi, che non e' per nulla male, ma provero' a resistere anche questa volta, anche se sulla Milano-Genova forse farebbe comodo.
Ah, sono passato da Ksar Ouled Soltane, me ne sono accorto vedendo il cartello barrato di fine citta'. Eccola.
L'effetto crocevia da terra non c'e' molto, e nemmeno sulla mappa. Pero' cmq non e' male.
Piccola parentesi sulla situazione internazionale. Nei giorni scorsi ci sono state diverse manifestazioni di studenti contro le dichiarazioni della Francia, credo, e la situazione in generale. Al momento i francesi non sono ben visti.
Cerco di immaginare come possano vedere loro la cosa e penso possa essere, per noi, come se la Cina stesse attaccando il Belgio.
Non ho dubbi su come venga riportata la cosa in Italia. Al-Jazeera non trasmette altro.
Ho "osato" chiedere ad un signore che parlava bene inglese che cosa ne pensasse. Riassunto in due parole: tragedie humanitaire, not about religion. About money and politique.
Sto congelando, quindi scappo al sole e a mangiare.
So che non e' bello come inizio ma il pensiero e' questo.
Ho ancora 5 giorni, tolti 2 di viaggio ne restano 3. Facciamo anche 3 di viaggio ne avanzano ancora 2. E allora mi sa che torno a Ksar Gilane, e' vicina, tranquilla, qualcosa mi inventero'.
Mi manca tutto il nord, ma le grandi citta' significano traffico, casino e rotture.
Qui va di moda il cappottone marrone/rosso alla Obi Uan Kenobi, che non e' per nulla male, ma provero' a resistere anche questa volta, anche se sulla Milano-Genova forse farebbe comodo.
Ah, sono passato da Ksar Ouled Soltane, me ne sono accorto vedendo il cartello barrato di fine citta'. Eccola.
L'effetto crocevia da terra non c'e' molto, e nemmeno sulla mappa. Pero' cmq non e' male.Piccola parentesi sulla situazione internazionale. Nei giorni scorsi ci sono state diverse manifestazioni di studenti contro le dichiarazioni della Francia, credo, e la situazione in generale. Al momento i francesi non sono ben visti.
Cerco di immaginare come possano vedere loro la cosa e penso possa essere, per noi, come se la Cina stesse attaccando il Belgio.
Non ho dubbi su come venga riportata la cosa in Italia. Al-Jazeera non trasmette altro.
Ho "osato" chiedere ad un signore che parlava bene inglese che cosa ne pensasse. Riassunto in due parole: tragedie humanitaire, not about religion. About money and politique.
Sto congelando, quindi scappo al sole e a mangiare.
mercoledì 7 gennaio 2009
E adesso?
Riassunto di 4 giorni? Fatica...

Sono a Tatouine. Due giorni a Douz e poi la pista diretta per Ksar Gilane seguendo un fuoristrada.
Bella, lunga e, visto che il giorno prima aveva piovuto, nemmeno impossibile.
Dopo, bho, 3 o 4 ore?, di 100 varieta' di deserti e' spuntata all'orizzonte una piccola righetta verde, poi scomparsa dietro una duna. Poi ricomparsa poco piu' avanti un po' piu' grande, dove gia' si distinguevano le cime delle palme, poi gli ultimi, 5? 10? km, con la meta quasi sempre in vista. Bello.
Qui ritrovo un paio di italiani di Douz.

Il mattino dopo visita al fortino dove trovo un gruppo di 6 moto piu' due su un fuoristrada di ritorno da 6 giorni di deserto. Di ritorno dal fortino tento, come loro, la direttissima via dune ma dopo le prime 4 o 5 mollo il colpo, giro la moto, me le rifaccio al contrario e torno via pista.
Pranziamo e mi accodo e faticando a stargli dietro raggiungiamo Chenini e poi Tatouine. Qui ritrovo i 4 siciliani. Hanno un ammalato e sono un po' bloccati qui.
Questi i fatti principali.
Il resto domani.
Ciao

Sono a Tatouine. Due giorni a Douz e poi la pista diretta per Ksar Gilane seguendo un fuoristrada.
Bella, lunga e, visto che il giorno prima aveva piovuto, nemmeno impossibile.
Dopo, bho, 3 o 4 ore?, di 100 varieta' di deserti e' spuntata all'orizzonte una piccola righetta verde, poi scomparsa dietro una duna. Poi ricomparsa poco piu' avanti un po' piu' grande, dove gia' si distinguevano le cime delle palme, poi gli ultimi, 5? 10? km, con la meta quasi sempre in vista. Bello.
Qui ritrovo un paio di italiani di Douz.

Il mattino dopo visita al fortino dove trovo un gruppo di 6 moto piu' due su un fuoristrada di ritorno da 6 giorni di deserto. Di ritorno dal fortino tento, come loro, la direttissima via dune ma dopo le prime 4 o 5 mollo il colpo, giro la moto, me le rifaccio al contrario e torno via pista.
Pranziamo e mi accodo e faticando a stargli dietro raggiungiamo Chenini e poi Tatouine. Qui ritrovo i 4 siciliani. Hanno un ammalato e sono un po' bloccati qui.
Questi i fatti principali.
Il resto domani.
Ciao
sabato 3 gennaio 2009
Douz
Finalmente un posto tranquillo. Forse un po' troppo grande ma comincia ad avvicinarsi a quello che ho in mente.
Stamattina ho rinunciato alla pista per il Chott. E' difficile capire come prendere le loro indicazioni. Alcuni dicono: oui, facil. Altri: tu? sol? no, assolutemont.
Cmq stamattina ha vinto il fronte del no. Anche perche' cmq la cosa non era banale, di turisti nemmeno l'ombra, insomma, next time.
Breve riassunto delle puntate precedenti.
Sulla rotta per Mos Eisley (quel posto ha pure un nome???) mi perdo in lago di sabbia. Al solito roba che loro fanno con la Motobecane con al braccio il cestino di rose del deserto. Ma io me la son sudata.
Giunto alla fine della mia faticata incontro un gruppo di italiani piu' disperati di me. Stavano andando anche loro a vedere il set, la moto piu' da fuoristrada era l'immancabile GS e quella meno una ER 6f(!!!) ovviamente gommate stradali. Senza gps e senza sapere nemmeno quanti chilometri ci fossero da fare (ne mancavano 3 su 13).
Con loro abbiamo poi raggiunto la meta per poi proseguire verso Hamma du Jerid. A meta', sbagliando, hanno girato a destra finendo invece a Tozeur. Vabbe' pace.
Oggi invece appena finita la traversata del Chott su asfalto mi vedo un Transalp nuovissimo che con una lunga fune azzurra traina un XT blu. Inversiono e vado a sentire. Sono in 4, di Messina, con 2 moto. Gli si e' rotta la catena verso la fine del Chott, hanno fermato un camion (!) su cui hanno caricato donne e bagagli e adesso sono in cerca di un fantomatico meccanico. Gli offro la mia unica falsa-maglia e decidiamo cmq di cercare il meccanico che e' tipo 100 metri piu' avanti.
Da qui tipico evento paesano di rilievo: 3 moto, 5 stranieri di cui 2 donne = 30 e passa persone (praticamente tutti i ragazzi del posto) ad assistere e a fare le foto sulle moto. Il meccanico traffica, mola un po' la falsa-maglia per farla andar bene e monta tutto.
Finale con il meccanico che fa un giro "di prova" sulla moto applaudito dalla folla.
Adesso ci siamo persi di vista, a Douz, in attesa che il capo meccanico torni per decidere il prezzo della trasmissione da sostituire e a quel punto puo' iniziare a montarla.
Io ho sentito un italiano con un Land Rover che sembra un autobus che mi ha detto di chiamare Ali' (e te pareva...) e di sentire lui. Lui ed altri stavano tornando in Italia.
Vabbe', un po' ho scritto, adesso sbrigo le altre faccende online e vado.
Stamattina ho rinunciato alla pista per il Chott. E' difficile capire come prendere le loro indicazioni. Alcuni dicono: oui, facil. Altri: tu? sol? no, assolutemont.
Cmq stamattina ha vinto il fronte del no. Anche perche' cmq la cosa non era banale, di turisti nemmeno l'ombra, insomma, next time.
Breve riassunto delle puntate precedenti.
Sulla rotta per Mos Eisley (quel posto ha pure un nome???) mi perdo in lago di sabbia. Al solito roba che loro fanno con la Motobecane con al braccio il cestino di rose del deserto. Ma io me la son sudata.
Giunto alla fine della mia faticata incontro un gruppo di italiani piu' disperati di me. Stavano andando anche loro a vedere il set, la moto piu' da fuoristrada era l'immancabile GS e quella meno una ER 6f(!!!) ovviamente gommate stradali. Senza gps e senza sapere nemmeno quanti chilometri ci fossero da fare (ne mancavano 3 su 13).
Con loro abbiamo poi raggiunto la meta per poi proseguire verso Hamma du Jerid. A meta', sbagliando, hanno girato a destra finendo invece a Tozeur. Vabbe' pace.
Oggi invece appena finita la traversata del Chott su asfalto mi vedo un Transalp nuovissimo che con una lunga fune azzurra traina un XT blu. Inversiono e vado a sentire. Sono in 4, di Messina, con 2 moto. Gli si e' rotta la catena verso la fine del Chott, hanno fermato un camion (!) su cui hanno caricato donne e bagagli e adesso sono in cerca di un fantomatico meccanico. Gli offro la mia unica falsa-maglia e decidiamo cmq di cercare il meccanico che e' tipo 100 metri piu' avanti.
Da qui tipico evento paesano di rilievo: 3 moto, 5 stranieri di cui 2 donne = 30 e passa persone (praticamente tutti i ragazzi del posto) ad assistere e a fare le foto sulle moto. Il meccanico traffica, mola un po' la falsa-maglia per farla andar bene e monta tutto.
Finale con il meccanico che fa un giro "di prova" sulla moto applaudito dalla folla.
Adesso ci siamo persi di vista, a Douz, in attesa che il capo meccanico torni per decidere il prezzo della trasmissione da sostituire e a quel punto puo' iniziare a montarla.
Io ho sentito un italiano con un Land Rover che sembra un autobus che mi ha detto di chiamare Ali' (e te pareva...) e di sentire lui. Lui ed altri stavano tornando in Italia.
Vabbe', un po' ho scritto, adesso sbrigo le altre faccende online e vado.
venerdì 2 gennaio 2009
Nefta - Tozeur
Dunque, vediamo.
Sono un po' cotto.
Non ce la posso fare. Butto su due foto e passo.

Lo riconoscete?

Questa e' vicino al chottino (el Gharsa)

e questa e' l'oasi di Tamerza: si nota la differenza?
Vabbe' e' tutto allineato alla cavolo ma spero si capisca.
Cmq, qui cominciano a vedersi un po' di gruppi il problema e' che stanno tutti tornando indietro :|
Il piano prevede di andare a Douz trovare qualcuno di quelli che organizzano i giri in moto e farsi insegnare un po' bene ad andare sulla sabbia. Che oggi mi ha regalato la mia prima caduta.
Cmq prima girello del chott.
Qui sotto dovrebbe esserci persino un pezzo di video, non so quanto perche' ho interrotto l'upload a meta'.
Questo post comincia a sembrare una pagina di myspace, quindi la smetto.
Dilemma: faccio 30 km e vado a Nefta dove so dov'e' l'albergo oppure mi metto adesso a cercarne uno qui?
Penso che andro' a Nefta, e' meno faticoso.
Ciao.
Sono un po' cotto.
Non ce la posso fare. Butto su due foto e passo.

Lo riconoscete?

Questa e' vicino al chottino (el Gharsa)

e questa e' l'oasi di Tamerza: si nota la differenza?
Vabbe' e' tutto allineato alla cavolo ma spero si capisca.
Cmq, qui cominciano a vedersi un po' di gruppi il problema e' che stanno tutti tornando indietro :|
Il piano prevede di andare a Douz trovare qualcuno di quelli che organizzano i giri in moto e farsi insegnare un po' bene ad andare sulla sabbia. Che oggi mi ha regalato la mia prima caduta.
Cmq prima girello del chott.
Qui sotto dovrebbe esserci persino un pezzo di video, non so quanto perche' ho interrotto l'upload a meta'.
Questo post comincia a sembrare una pagina di myspace, quindi la smetto.
Dilemma: faccio 30 km e vado a Nefta dove so dov'e' l'albergo oppure mi metto adesso a cercarne uno qui?
Penso che andro' a Nefta, e' meno faticoso.
Ciao.
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